Cannabis: Difficile mercato tra Italia e Francia

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Cannabis Italia Francia

Alcune aziende italiane che operano sul mercato francese della Cannabis ci hanno segnalato problematiche di sequestri della merce alla dogana. Infatti la Francia ha un interpretazione della legge sulla produzione e la commercializzazione della Cannabis legale tutta sua.

Facciamo il punto con l’avvocato Veronica Vecchioni di Nizza e la sua cliente Sandra d’Alessio. Siete su Le Cannabiste e fin qui tutto bene.

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L’odio Credit ilfoglio.it

#Oltralpe

Anche in Francia la Cannabis è un prodotto molto richiesto. Così tanto che il paese si piazza al primo posto nella classifica dei maggior consumatori di Cannabis in Europa, malgrado una repressione e delle leggi ultra proibitive in materia.

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Credit TgSky24

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Paradossalmente la Francia è ancora il primo produttore di Canapa in Europa con più di 17.000 ettari coltivati secondo l’ European Industrial Hemp Association. In seconda posizione troviamo l’Italia con 4.000 ettari e i Paesi Bassi con 3833 ettari coltivati.

Questi tre paesi producono più della meta della bella verde europea con un incremento globale del 3.3% delle superficie tra il 2017 e 2018 per raggiungere i 50.000 ettari di Canapa in Europa.

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Credit eiha.org

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Cosi anche in Francia dal 2017 una moltitudine di negozi specializzati nella rivendita di prodotti a base di Cannabis sono stati aperti su tutto il territorio.

Davanti a questa marea verde, lo stato che non intendeva legiferare sulla questione, ha reagito attraverso la MILDECA ovvero la “missione interministeriale per combattere la droga e i comportamenti di dipendenza”.

Perciò l’ente, che non ha nessun potere decisionale, ha emesso velocemente un comunicato ricordando che in Francia il fiore di Cannabis è vietato e che quindi non può essere commercializzato.

Effettivamente i lavoratori della Canapa francese stanno distruggendo da decenni il fiore di Canapa perché vietato. È autorizzato solo l’uso di semi e gambi di Canapa industriale.

Tuttavia, in Europa, il fiore di Canapa è autorizzato. Il che causa una problematica tutta francese dell’applicazione delle leggi europee compresa la libera circolazione delle merci tra i vari paesi della comunità. 

Chiaramente, con questo imbroglio legale, i negozi di Cannabis francesi affrontano due visioni:

  • Quella del prefetto, che decide o meno la legalità del fiore 
  • Quella del giudice che decide sul caso, a cui egli stesso darà la sua visione della legge.

Questo è il motivo per cui oggi troviamo negozi condannati (esempio qui e qui) e negozi che se la cavano (esempio qui e qui). Ecco perché le attività Cannabiche d’oltralpe, che per la maggior parte oggi si trovano on-line, hanno bisogno di fiori provenienti dall’estero. Ma come reagisce la dogana?

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Logo New Moon Credit New Moon

#New Moon

Sandra d’Alessio è la manager della ditta New Moon in Piemonte. L’azienda lavora nell’esportazione di prodotti a base di Cannabis tra cui oli e per la maggior parte fiori. Da tre anni ha cominciato ad operare sul mercato francese sino a raggiungere un ritmo notevole di 200 chili esportati ogni settimana.

Ma da poco deve confrontarsi con le problematiche sopra elencate. Alcuni dei suoi ordini sono stati bloccati dalle autorità francesi. Abbiamo quindi raggiunto Sandra e ci ha raccontato la situazione attuale. 

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LC: Ciao Sandra, ci puoi spiegare cosa ti sta succedendo? 

SDA: Ciao Le Cannabiste. Ultimamente la dogana francese ci sta fermando e sequestrando le spedizioni. E questo agli quattro angoli della Francia, da Caen a Marsiglia passando per Nantes e Strasburgo.

Oggi si sono aggiunti Metz e Gap dove il sequestro è importante. Perciò ad ora il totale del pregiudizio economico supera i 160.000€. Si può dire che inizia a diventare una situazione davvero complicata per la nostra azienda. 

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LC : Cosa dicono le autorità? 

SDA : È questo il problema, finora è il silenzio totale. Dopo il sequestro, è stato dimostrato che non si trattava di sostanza stupefacente, ma poi nulla. Non viene restituito niente.

Le aziende di trasporto, in particolare DHL, sembrano intercettare i nostri pacchi e chiamare la dogana. Dopo i primi sequestri, GLS e DPD ci hanno bloccato le spedizioni, anche come UPS. Non sappiamo più come lavorare ed esportare i nostri prodotti!

Ho chiamato gli uffici sia delle aziende, sia della dogana francese e devo dire che sono stata accolta molto male. Così ho dovuto affrontare una gran mancanza di motivazione per risolvere la faccenda. Ecco perché ho deciso di chiedere aiuto all’avvocato Vecchioni di Nizza e di utilizzare un azienda di trasporto privata in Belgio.

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I 40 chili sequestrati non erano droga Credit La Provence

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LC: Cosa succederà adesso?

SDA: Forse faranno altre analisi e quello può essere problematico, perché non sappiamo com’è conservato il prodotto. Noi di solito lo conserviamo al fresco per evitare che il tasso di THC aumenti. Comunque mi fido dell’avvocato Vecchioni perché le cose vadano per il meglio.

Devo aggiungere che sono molto sorpresa ed arrabbiata di essere trattata come una spacciatrice. Ho personalmente conosciuto la perdita di un caro per overdose. Non vendiamo droga, anzi.

Grazie alle vendite di Cannabis abbiamo potuto dare più di 8.000€, nonché numerosi prodotti a base di CBD, all’ospedale San giovanni Bosco dove mi reco spesso per un insufficienza renale. Avevamo anche previsto l’acquisto di un veicolo sanitario, ma ora non si può più fare.

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Sandra in Ospedale Credit New Moon

#Nizza

Nella città balneare della Costa Azzura, lavora e vive l’avvocato Veronica Vecchioni, specializzata nei casi sulla Cannabis. Italo-Francese, Veronica è la soluzione per risolvere problematiche legate al mercato della bella verde tra i due paesi.

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Credit Studio Vecchioni @ FB

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LC: Buongiorno “Maître”, i sequestri subiti della New Moon sono legali?

VV : La legge francese ha una peculiarità che nessun altro diritto ha riguardo alla regolamentazione della Canapa. I testi europei stabiliscono che tutti i paesi membri dell’Unione Europea hanno il diritto di commercializzare la Canapa e i suoi derivati fintanto che il livello di THC è inferiore allo 0,2%. Mentre la Francia aggiunge una parentesi nel suo testo mirato alle sole fibre e semi.

Cosa significa questa parentesi: esclusione o esclusività? Ulteriormente quale botanico potrebbe affermare che i fiori non sono fibre? 

 

Il caso è difendibile anche davanti alla corte europea perché cosi la Francia impone restrizioni di uno Stato membro ad un altro, il che non è conforme al trattato sull’Unione Europea.

LC: Cosa dire a proposito delle analisi?

VV: Ci sono metodi comunitari per analizzare il tasso di THC nella pianta. Sono chiari, semplici e completi. Sarà il mio dovere verificare che tutto è stato o sarà rispettato alla lettera.

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Credit StudioVecchioni @ FB

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„Scivoliamo dolcemente verso la luna, cavalchiamo la marea, arresi ai mondi sospesi che incombono su di noi.“ Jim Morrison

Fonti : La Provence /// TGSky24 /// Citazioni.it

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– François Xavier Mombelli per The Blinc Group NYC–

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Informazioni su Jean-Pierre 66 Articoli
Chief redactor and founder of the international magazine : LeCannabiste.com. I'm a blogger / Journalist specialized with Cannabis informations; I was chosen by The Blinc Group Canna-business Incubator to represent them in Europe. I Do publish quite a lot of press articles and news in both English or French about the Cannabis industry in general.