Francia: Sofiane, 19 anni, picchiato dalla polizia per 60g

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Un giovane francese è stato duramente picchiato e umiliato dalla polizia francese il 18 marzo scorso a Strasburgo. Il suo unico crimine: 60 grammi di hashish e un rifiuto di ottemperare. Ecco la cronaca di un disguido che dura da più di 50 anni.

Siete su Le Cannabiste e l’erba è uguale per tutti.

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Cannabis
Hashish Credit hybridfast.ca

#Violenza

La Francia ci ha, purtroppo, abituati a scene di violenza estrema da parte delle forze dell’ordine negli ultimi anni. Anche se la maggior parte dei media ne fanno riferimento in modo lieve, le reti sociali si occupano di diffondere le immagini che non si vedono in TV.

In piena crisi coronavirus, lo stato francese viene vivamente criticato dalla sua popolazione sulla gestione della situazione, ma sopratutto sulla mancanza di anticipazione dei bisogni e di aiuti ad una sanità pubblica a l’agonia.

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Voici Philippe.Philippe est soignant en réanimation à l'hôpitalPhilippe sauve des vies aujourd'huiPhilippe est un hérosSans matériel, sans équipement, pour un salaire dégueulassePensez à Philippe ce soir à 20H, parce qu'avant il était trop tard#MacroniePesteBrune #GiletsJaunes #Soignants #BrutalitéPolicière #NoubliezJamais

Publiée par Jean-pierre Ceccaldi sur Mardi 31 mars 2020

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Nel video, possiamo vedere la risposta che Macron ha mandato a medici ed infermieri che chiedevano più mezzi per salvare vite.

Perciò, invece di sborsare dei soldi per venire in soccorso a l’ospedale pubblico, lo stato francese ha pensato bene di ordinare riserve di gas lacrimogeno, bombe a mano e pallottole di gomma da sparare sulla popolazione per ben 4 anni.

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Il confinamento non ha arrangiato nulla. Le forze armate girano e guai a chi si trova sul loro cammino.

In Francia, statisticamente, hai più chance di essere ucciso da un poliziotto che da un terrorista.

Nel video si vedono i poliziotti portare un altra vittima al riparo dei sguardi per “finirlo” come viene detto. Una vergogna!

#Cannabis

Questa semplice parola può essere il motivo per le forze dell’ordine di fare prova di un eccesso di cattiveria nei confronti di chi viene controllato. In Italia, non ci possiamo dimenticare il caso di Stefano Cucchi, ucciso da i carabinieri di Roma per pochi grammi di Cannabis.

Stefano Cucchi
Credit Facebook

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In Francia, i numeri pubblici della sicurezza nazionale indicano che la polizia impiega la metà del suo tempo a gestire casi di stupefacenti e che il 90% di questi sono legati alla Cannabis.

Cosi l’associazione NORML Francia calcola che sul territorio francese, viene fermato un consumatore di Maria ogni 4 minuti. Malgrado questa politica proibitiva d’eccezione, la Francia rimane il primo consumatore di Cannabis in Europa.

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NORML
Credit NORML

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#Sofiane

Sempre colpa del confinamento, i consumatori di Cannabis hanno cercato di fare scorta negli ultimi giorni. In alcuni posti, bastava recarsi al suo negozio di fiducia, e fare un po di coda.

Ne parliamo su Le Cannabiste

Le Cannabiste

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Per questa ragione, Sofiane esce con un amico a recuperare un po di prodotto per stare confinato senza mancare di nulla. Ma a Strasburgo, e come in quasi tutta Europa, nessun negozio dove comprare Cannabis.

Sulla via del ritorno, incontrano una volante della polizia. Giustamente impauriti, alla luce di quanto espresso prima in questo articolo, i due si danno alla fuga.

Dopo essere riusciti a scampare a l’arresto, i nostri eroi si salutano e Sofiane si dirige verso casa sua. A questo punto arriva una macchina dal nulla dalla quale escono gli agenti pubblici evidentemente senza controllo dei nervi.

 

“Mi hanno picchiato col manganello e messo le dita negli occhi. Mi hanno schiacciato il viso. C’erano alcuni che urlavano * sporco arabo *, * A voi musulmani bisogna dirlo in questo modo *, mi hanno strappato i capelli. Non riuscivo nemmeno a dire stop, non potevo più dire niente.”

Lividi multipli, naso fratturato, edema facciale. Dopo la prima salva di colpi, Sofiane vomita nell’auto della polizia, il che ha l’effetto di raddoppiare i colpi in seguito, ovviamente in rappresaglie. Uno degli agenti di polizia gli dice:

“Vedrai, quando arriviamo ti finisco…”

“Alla stazione di polizia, ha ricominciato a colpirmi … Poi un suo collega gli ha detto: *Basta! Lo uccidi!* “

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Dopo 24 ore di custodia e una procedura per 60 g di Cannabis, Sofiane dovrà sottoporsi a una o più interventi chirurgici. Dice di essere scioccato e umiliato. Sui social media, è stata la giornalista Sihame Assbague a dare l’allarme.

Un affare sanguinante supplementare per la polizia francese, che in quelle circostanze viene sottoposta al IGPN, la polizia della polizia.

Poliziotti indagati da altri poliziotti, tanto vale a dire che il caso è già archiviato come la maggior parte di tutti li altri. 

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Fonti : Le Cannabiste /// Twitter /// Marianne

Commenti, reazioni: Le Cannabiste su Facebook / Twitter

– François Xavier Mombelli per The Blinc Group NYC–

–Le Cannabiste 2018 Tutti diritti riservati –

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